Il sito di Alberto

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Charlie Gard e l’apparente vittoria di Lord Voldemort — il blog di Costanza Miriano

di Giacomo Bertoni È il 6 febbraio 1943. Il dottor Ernst Illing, psichiatra responsabile di un ospedale del Terzo Reich, scrive ai genitori di un bambino ricoverato: «Devo comunicarvi il mio rammarico nell’informarvi che il bambino è morto il 22 gennaio 1943 per infiammazione delle vie respiratorie… Egli non aveva fatto alcun tipo di progresso durante […]

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I soliti vecchi inganni — il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano L’altro giorno in edicola mi è caduto l’occhio sulla copertina dell’Espresso, che annunciava il ritorno dei maschi. La cosa ha acceso una scintilla, minuscola, di speranza in me, e andando contro i miei più radicati principi morali – non finanziare il gruppo editoriale – ne ho comprata una copia. Magari, mi sono […]

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Il refettorio domenicale nella Certosa di Serra san Bruno

Pane & Focolare

Nel post precedente (cliccate qui) abbiamo visto come si svolgono i pasti nella cella del monaco certosino; ora vediamo il rito nel refettorio. Perché di un rito si tratta, come leggerete: «Partecipando alla consumazione del pasto domenicale in certosa si ha l’impressione di prendere parte ad una liturgia». Anche noi laici ci possiamo lasciare ispirare da questa vita monastica: siamo capaci di rendere così speciale il pranzo della festa, nelle nostre famiglie? Non parlo del silenzio e della lettura spirituale, ma ci dovrebbe essere anche sulle nostre tavole questa attenzione al rito, la fraternità tra i commensali, il cibo un po’ speciale nel giorno di festa, la carità di aspettarsi l’un l’altro. Leggiamo quanto ci racconta il libro “Certosini a Serra san Bruno. Nel silenzio la comunione” (Fabio Tassone, ed. Certosa 2009).

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Il Great Ormond Street Hospital di Londra ha annunciato che rivaluterà il caso di Charlie

il blog di Costanza Miriano

Il Great Ormond Street Hospital di Londra ha annunciato che rivaluterà il caso del piccolo Charlie

Il Great Ormond Street Hospital di Londra si è rivolto all’Alta Corte per una nuova udienza sul caso del piccolo Charlie Gard “alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti”. Lo riportano Bbc e Sky News dopo che il Bambino Gesù di Roma ha inviato una lettera all’ospedale londinese chiedendo ufficialmente ai medici inglesi di poter somministrare al bimbo un protocollo sperimentale “che può funzionare”.

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Belle donne

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Il compito principale delle donne è la bellezza. È l’esigenza di bellezza che incalza le donne affinché riparino la vita, organizzino lo spazio, curino la fragilità che si trovino intorno. È un bisogno che va molto oltre – ma non prescinde da – il bisogno di essere belle allo sguardo, e di generare bellezza. La donna è definita dal suo vuoto, dal suo spazio, dalla sua fragilità, dal suo bisogno, dal suo utero, inteso come spazio interiore per fare spazio alla vita. Ha bisogno che questo spazio sia colmato di bellezza, è il suo vuoto che la rende affamata. La donna ha bisogno di piacere a un altro. E quello che definisce una donna, quello che ci dice che donne siamo, è proprio la risposta che decidiamo di dare alla domanda “a chi voglio piacere io?”

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Nuovo Disordine Mondiale

il blog di Costanza Miriano

Introduzione scritta da Joseph Ratzinger al libro di Michel SchooyansNuovo disordine mondiale  – San Paolo Edizioni (2000). Attualmente introvabile.

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di Joseph Ratzinger

Sin dagli inizi dell’Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l’escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente.

La promessa di felicità non è più legata all’aldilà, bensì a questo mondo.
Emblematico della tendenza dell’uomo moderno è l’atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo “il mio regno non è di questo mondo” oppone con risolutezza l’affermazione “il mio regno è di questo mondo”.

Nel XIX secolo, la fede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava dalla marcia trionfale delle scienze un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l’approssimarsi, sempre più incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto una connotazione politica.

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Dall’amore della morte alla morte dell’amore

il blog di Costanza Miriano

di Michel Schooyans  da Nuovo Disordine Mondiale edizioni San Paolo (1997)

L’antropologia che è alla base dei movimenti contro la vita è inammissibile non solo in ragione del suo razionalismo soggettivistico; essa lo è anche, essenzialmente, perché ha come inizio e come termine la morte dell’uomo concreto. L’antropologia soggettivistica porta l’individuo a cercare la felicità in se stesso. È così che questa antropologia comporta la perdita del significato dell’amore.

Questa antropologia è a sua volta superata da coloro che sostengono che l’uomo, per affermare se stesso come individuo, deve negare Dio, negare il mondo che gli è dato, negare gli altri individui ed essere addirittura

disposto — paradossalmente — a negare se stesso. Tutto ciò che condiziona l’esistenza umana viene avvertito come qualcosa che grava sull’autonomia dell’uomo; quest’ultima deve essere totale affinché lo sia anche la libertà. Per essere libero, l’uomo deve poter dare la morte e persino darsi…

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