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Una breve storia del whisky

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Comunemente si associa il Whisky alla Scozia, ma in realtà quello scozzese è solo il più conosciuto ed affermato nel Mondo; di fatto lo si distilla anche in Irlanda, negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia ed in Nuova Zelanda.

L’origine del Whisky risale ad un’epoca ‘recente’ e, convenzionalmente, viene attribuita a San Patrizio il quale, verso il quinto secolo, introdusse la distillazione in Irlanda.

Successivamente fu “esportata” in Scozia quando i monaci irlandesi vi approdarono. In realtà non inventarono nulla di nuovo, in quanto ci sono testimonianze storiche che attribuiscono agli Arabi la scoperta della distillazione, che inizialmente veniva usata per produrre essenze e profumi.

In seguito distillarono il vino ed infine i cereali, in quei paesi in cui l’uva non poteva essere coltivata. Per secoli, una volta affermatasi anche in Scozia, l’arte di distillare i cereali rimase un segreto conosciuto solo dai druidi gaelici che chiamavano la loro creatura “uisge beatha” ovvero “acqua della vita” , da cui la derivazione anglosassone di Whisky, a causa degli usi curativi a cui era destinata.

Gradualmente, con il trascorrere del tempo, la produzione del Whisky si estese a tutto il paese divenendo in breve l’attività principale di ogni buon scozzese.

In origine le quantità di distillato prodotto dovevano servire semplicemente al fabbisogno della comunità ma in seguito distillare divenne un vero e proprio business.

Si può dire che la tormentata storia di Scozia andò di pari passo con l’altrettanto travagliata storia del Whisky.

Gli inglesi consideravano gli scozzesi dei barbari rozzi ed incivili, e pertanto le aspre battaglie per sottometterli miravano anche ad assoggettare la produzione di spirito alle tasse imposte dalla Corona inglese. Tutto ciò alimentò per lunghi anni l’attività dei contrabbandieri, fino a quando, a cavallo fra il ‘700 e l’800, la maggior parte delle distillerie, rassegnatasi alla supremazia degli Inglesi, poté definirsi legalmente riconosciuta.

A quel tempo il numero di distillerie esistenti era già notevole e destinato a crescere vertiginosamente, sia pure con alti e bassi, per tutto il secolo.

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